Un torrentello, con tale nome, presso Crovara, è nominato in una carta del 1315. Scalucchia era villa della Contea di Crovara e feudo dei "Dalla Palude" che si trovano nominati già negli Estimi reggiani del XIV sec. (1). La visita del Vescovo Picenardi del 1705 indica l'oratorio della Beata Vergine della Concezione di iuspatronato di "Casale de Maronis". Il borgo è arroccato alla sommità di uno sperone arenaceo alla sinistra del torrente Tassobbio, prospicente i ruderi del castello di Crovara (2). L'abitato è di notevole interesse storico, architettonico paesaggistico. Notabile una corte con pilastro recante una arma scolpita datata "1562"; nel medesimo è visibile un portale quadrangolare con cornice di architrave modanata, datato "1637", ed un architrave di recupero ad arco abbassato recante una scritta tardo medievale. Nel borgo si osserva un loggiato a tre luci impostato su colonnine in laterizio, un portale sopraelevato con architrave ad arco e croce greca oltre a numerosi conci decorati con motivi a zigrino o losanga.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) TIRABOSCHI 1824-1825, II, 328; (2) RICCI 1788, 225.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 I SE