Borgo a sviluppo avvolgente disposto ad occidente di Cerredolo, in una piana dominante la destra del fiume Secchia presso la confluenza con il torrente Dolo. Il nucleo era cinto da un muro ora scomparso ed impostato su un terrapieno di cui si distingue ancora la scarpata. Parte delle caratteristiche ambientali sono state gravemente compromesse dalla realizzazione di una gigantesca ceramica in vicinanza dell'abitato. Nel borgo si osserva una pregevole complesso a corte già dei Baroni, poi Pistoni ed ora Schenetti. Vi è annesso l'oratorio di S. Apollonia dalla curiosa pianta esagonale. Sulla facciata è notabile un concio datato "A. D. 1673... 1679". L'ingresso alla corte presenta un bel portale archivoltato in arenaria con riquadrature e chiave di volta stemmata. La struttura muraria è in pietra parzialmente squadrata. Nella corte interna è visibile un loggiato a tre luci con colonnette quadrate a smusso angolare; vi si trova inserito il corpo della scala, ad una rampa in pietra, alla base della quale è un'iscrizione "ANO. DI 1648 DIE XI MAII". Nel cortile è ancora conservata parte della lastricatura originaria dal vago disegno geometrico. Nel prospetto posteriore un passaggio a volto collega l'edificio ai rustici dipendenti. Nello stesso prospetto rimangono diversi elementi architettonici di interesse quali un portale a stipiti ed architrave zigrinati, ed una finestrella a tre elementi recante in chiave il motivo della rosa a quattro punte iscritta nel cerchio. Il complesso è concluso da un coperto a quattro falde con travi di gronda artisticamente intagliate. Sul tetto era posto un tempo anche un campaniletto cuspidato con una campana del XVII secolo siglata "Paolo Baroni", ora asportata. Anche un pregevole camino secentesco in pietra scolpita è stato rimosso da alcuni anni (1).

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) BARICCHI, CERVI, FABBRICI 1982, I, 119.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 86 III SE