Nucleo rurale disposto sui pendii occidentali del monte Croce. Stiano è nominato nel "Liber Focorum" del territorio di Reggio come dipentende del Comune di Corniglio (1). E' notabile in particolare l'antica casa dei Ceccati poi Bagnoli ed ora in proprietà Corbelli, con la caratteristica torre. Nella struttura si rilevano elementi riferibili al XIV-XV secolo presenti pure nel rustico che affianca l'abitazione; il fienile aveva un tempo un portico costruito sul modello del motivo delle trifore del campanile della chiesa di S. Lucia di Corneto, sconsideratamente demolito e sostituito con quello attuale nel 1955. A lato della attuale porta d'ingresso figurano i resti di un portale a mensole convesse ed architrave triangolare con il simbolo della croce; analogo motivo è riscontrabile su una finestrella nel prospetto est. La torre presenta una struttura in pietra ad angolari rifiniti con cordolo lineare di colombaia ed una apertura a ruota e fori binati per rondoni. Di fronte si trova il casino dei Manfredi che nel 1682 fondarono un legato nell'oratorio annesso dedicato alla Madonna della Ghiara (2); il complesso passò quindi ai Gherardini ed ora ai Giannasi. E' articolato a corte delimitata all'interno da un bel porticato a quattro luci archivoltate. La facciata dell'edificio padronale, conserva il portale d'ingresso architravato ad elementi modanati sormontato da un elegante fregio in arenaria con cartiglio. Maschere e viticci della decorazione attribuite al Ceccati. Rimane inoltre una lunga balconata sostenuta da mensole a volute. Al piano terreno si trova anche l'oratorio. E' ad aula unica rettangolare con copertura in volto a botte con unghie. La ripartizione interna è scandita dalle lesene sostenenti una semplice trabeazione.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) MILANI 1978, 41; (2) MILANI 1978, 344.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 86 III SO