La costruzione del Casino fu commissionata nel 1861 dall'Avv. Tommaso Bianchi all'Arch. Vincenzo Maestri (nativo della frazione di Fontana); documenti di tale incarico e la conseguente realizzazione del progetto sono conservati nell'Archivio di Stato di Modena (1). Attualmente è in proprietà della famiglia Pozzi, discendenti dei Bianchi. Il casino presenta un impianto planivolumetrico compatto a pianta quadrangolare sviluppata su due livelli e sottotetto. La copertura è a quattro falde coronata in vertice da una torretta. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite. Notabile anche l'edificio rurale a fianco del casino. A circa 150 metri dal complesso, lungo la Strada Provinciale presso la chiesa parrocchiale, sorge una cappellina a base ottagonale, dedicata alla Beata Vergine di Pompei costruita insieme al casino e da sempre annessa alla sua proprietà.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) Archivio di Stato di Modena, Fondo Maestri, filza I, anni 1859-61.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 II SO