Complesso rurale a corte aperta di particolare rilevanza architettonica, in abbandono. Nel Settecento la tenuta apparteneva alla familia Trivelli che vi avevano un palazzo, presso il quale trovavasi anche un oratorio privato di cui si ha notizia della benedizione nel 1798(1). In prospetto verso la strada all'ingresso della ampia corte si trova una residenza signorile a pianta rettangolare con ali leggermente sopravanzanti. E'articolata su due livelli con tetto a quattro falde composte. Le luci sono regolari e simmetricalente distribuite; l'ingresso รจ ad arco a tutto sesto. Chiude la corte sul fondo un casino civile di matrice settecentesca, a pianta quadrangolare articolato su due livelli e sottotetto con copertura a quattro falde. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite, con ingresso archivoltato ed ovali nel sottotetto. Al fabbricato sono adiacenti dei bassi corpi di epoca successiva. Notabile l'ampio volume del rustico disposto a levante con copertura a smusso e le altre strutture di servizio.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1)ZAGNI 1985, 126.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 I NO