La borgata, disposta sui pendii alla destra del torrente Enza, era villa del Comune di Vairo, soggetta al Pievato di S. Vincenzo. Nell'881 l'imperatore Carlo III riconosceva al vescovo di Parma Wibodo "locellum quedam Luculo nominato scito in alpinis ac scopulosis vastorum montium locis in comitatu Parmensis... " (1). Nel 929 Ugo di Provenza confermava il "preceptum bone memorie Karoli imperatoris" (2). Nel 950 Lugolo è indicata come "corticella" (3). Agli inizi del XIX secolo comprendeva una popolazione in 40 abitanti (4). Il paese attuale sorge su di una rupe calcarea dominante la valle del torrente Enza. E' tradizione che il vecchio borgo sorgesse più a valle, in una zona in cui si riscontrano rovine di fabbricati. Il nucleo non conserva edifici di particolare pregio. Si osserva un edificio con finestre riquadrate e mensola a gola, riferibile al XVII sec.. Nel propetto di un fabbricato murata una chiave di volta arenacea con inciso a rilievo un ostensorio.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) DREI 1928, I, 132; (2) DREI 1928, I, 119; (3) MICHELI 1915, 12-13; (4) MOLOSSI 1832-1834, 198.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 II SO