Nel 1840 il Dott. Giuseppe Spadoni inoltra la domanda per la costruzione dell'opificio (1). L'impianto alimentato dalle acque del Canale Ducale d'Enza รจ censito nella Carta Idrografica d'Italia del 1888 (2). Era azionato da tre ruote in legno verticali e da una ruota orizzontale a ritrecine sostituite nel 1930 da una grande ruota tipo 'Francis' ancora esistente. Sono inoltre osservabili tre coppie di macine con relativi telai e meccanismi di caricamento (3).

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) FORESTI, BARICCHI, TOZZI FONTANA 1984, 188; (2) C. I. I. 1888, 150; (3) FORESTI, BARICCHI, TOZZI FONTANA, op. cit.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 I NE