Nel 1852 venne rilasciata la concessione governativa per la costruzione del mulino a Pietro Curti (1). L'impianto ottocentesco, alimentato dalle acque del Canale Ducale d'Enza e censito nella Carta Idrografica d'Italia del 1888 (2) era azionato da una ruota verticale a pale piane e due ruote orizzontali a 'ritrecine'. Dal 1929 è introdotta una turbina che sostituisce i meccanismi originali. Nel sottotetto dell'edificio su una trave ed un laterizio è riportata la data "1882" (3). In margine alla strada per Piazzola si trova un edificio rurale ad elementi giustapposti con porta morta. La parte civile è disposta a levante; il tetto è a tre falde con colmo indifferenziato e cresta frangifuoco.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) FORESTI, BARICCHI, TOZZI FONTANA 1984, 189; (2) C. I. I. 1888, 150; (3) FORESTI, BARICCHI, TOZZI FONTANA, op. cit.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 I NE