L'abitato occupa la sommità di un colle arenaceo isolato su tre lati proteso verso la valle dell'Ozola. Sito di eminente importanza strategico-difensiva dominante il vicino passo di Pradarena diretto in Toscana. Sin dalle prime citazioni appare esistere in Piolo una rocca situata, secondo il Milani, nel luogo ove sorgeva la Chiesa distrutta dal terremoto del 1920 all'estremità occidentale del borgo (1). Nel 1145 il castello figura essere conproprietà dei Dalli e dei Vallisneri con le ville soggette di "Ligonto, Sologno, Cirelio di Piolo, Busana, Nasseto, Villola e Talata" (2). Nel 1245 l'Imperatore Federico II infeudò Piolo a Giacomo Salinguerra (3). Non abbiamo per queste località il giuramento del "Sequimentum" al Comune di Reggio, ne leggiamo però il nome nell'estimo del 1315 con 33 fuochi presieduti da un console (4). Da questo periodo appartenne unicamente a due rami della famiglia Dalli sino al 1383 quando passò per testamento ai Vallisneri (5). Della chiesa di San Basilide, sebbene e sia logico supporre l'esistenza sin dalla creazione della rocca, abbiamo le prime notizie nel 1378 (6). Era dipendente dalla Pieve di Minozzo. I Vallisneri persero il feudo nel 1431, quando gli abitanti si diedero agli Estensi di Nicolò III (7). Piolo fu collegata alla Podesteria di Minozzo ed ottenne privilegi nel 1454 data la sua posizione di confine con la Toscana (8). Fu quindi feudo dei Brusati e dei conti Tassoni a cui subentrarono nel 1660 i marchesi Bernardi che vi rimasero sino alla soppressione dei feudi (9). Nel 1788 il comune di Piolo contava 354 abitanti ed il marchesto 773 (10). Dopo la Restaurazione Piolo entrò a far parte del Comune di Minozzo e dal 1860 a quello di Ligonchio (11). Gli eventi sismici hanno quasi completamente cancellato ogni traccia o documento dell'antico castello ed altri fabbricati. Le recenti massicce ristrutturazioni edilizie con tinteggi ed intonci ricoprenti hanno completato l'opera, privando il borgo di elementi di interesse. Sono state censite 3 maestà novecentesche racchiudenti in nicchia immagini della Beata Vergine.

Immagini

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) MILANI 1938, 325-328, (2) TIRABOSCHI 1824-1825, II, 198; (3) MILANI, op. cit. ; (4) MILANI, op. cit. ; (5) MILANI, op. cit. ; (6) SACCANI 1926, 125; (7) TIRABOSCHI, op. cit. ; (8) TIRABOSCHI, op. cit. ; (9) MILANI, op. cit. ; (10) RICCI 1788, 194-195; (11) SCURANI 1895, I, 258
Riferimento cartografico IGM
IGM F 96 I NE