Il seicentesco mulino è stato eretto alla sinistra del torrente Ozola, a valle della attuale strada provinciale diretta a Casalino-Villaminozzo. Le acque del torrente azionavano numerose macine da castagno e mistura, articolate scalarmente su livelli differenti. Tra i più antichi e significativi mulini idraulici della montagna reggiana, è ora ridotto a civile abitazione conservando tuttavia parte degli impianti tecnici esistenti. Nell'estremità meridionale del fabbricato è visibile un concio di arenaria riportante una dicitura di difficile interpretazione con il millesimo "16.. ". Un secondo millesimo, conservato all'interno, è probabilmente attribuibile al XVI secolo. Nel prospetto orientale della costruzione si aprono alcune luci originali seicentesche, riquadrate in arenaria orsata a stipiti massicci, sottesi da una mensola sagomata a gola. A brevissima distanza dal mulino è notabile il ponte che attraversa il torrente Ozola con una unica arcata in muratura. L'opificio è censito nella Carta idrografica d'Italia del 1888 (1).

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Altre Informazioni

Bibliografia
(1) C. I. I. 1888, 142.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 96 I NE