Località situata a monte della strada provinciale diretta a Minozzo, al piede di un tozzo rilievo gessoso che ne ripara il fianco settentrionale. L'abitato non conserva edifici di elevato pregio storico ed architettonico, probabilmente perchè alterati da recenti interventi di ristrutturazione. La villa di Montecagno ha sempre seguito le vicende politico-amministrative del feudo di Piolo. Verso la fine del XVIII secolo la villa contava 157 abitanti (1). L'oratorio di S. Margherita e S. Rocco, fabbricato probabilmente nel XVI secolo, fu ingrandito in occasione della peste del 1631 ed eretto successivamente a parrocchia su richiesta degli abitanti del luogo nel 1647 (2). La chiesa venne rifatta nella seconda metà del secolo XIX; divenuta pericolante, fu sospesa e se ne rifece la ricostruzione a seguito degli ulteriori danni subiti a causa del terremoto del 1920 (3). Il fabbricato, originariamente ridotto ad oratorio, è dedicato a S. Margherita. Esso sorge isolato nella estremità orientale dell'abitato. E' orientato liturgicamente, con pianta ad aula. La semplice facciata mostra caratteristiche di rilievo. Alcuni fabbricati situati all'interno del nucleo rivestono pregio ambientale. E' notabile una maestà a pilastro ottocentesca, dedicata alla Beata Vergine.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) RICCI 1788, 164; (2) MILANI 1938, 130; (3) MILANI, op. cit. .
Riferimento cartografico IGM
IGM F 96 I NE