Vi si sono rinvenuti marmi ornamentali di edifici signorili di epoca romana(1). Il Simonazzi ne riporta l'esistenza di riferimenti storici risalenti al XIV secolo in relazione probabilmente ad una residenza vescovile (2). Nella cartografia della fine secolo XVI-inizi XVII appaiono evidenti le caratteristiche "fortilizie" della Palazzina. L'impianto è circondato da un doppio fossato di cui quello interno delimitante il fabbricato padronale. Una torre colombaia ad arco passante controlla l'accesso all'ampio complesso. La Palazzina appartenne alla famiglia Torello, poi ai Malaspina ed ora ai conti Guarienti (3). La Villa si presenta in una elegante forma neoclassica immersa nel vasto parco. L'intervento di riforma settecentesco conserva nella significativa asimmetria gli elementi della trattatistica avanzata come la finestratura terminale, le nicchie del terrazzo, l'alternarsi ritmico dei timpani arcuati e triangolari delle luci. Il modello veneto- palladiano si coglie nella sistemazione complessiva(4). Il parco è ristrutturato nel 1855 dall'Ingegnere Pietro Marchelli con una soluzione all'inglese tra le più riuscite della pianura reggiana(5). Notabile inoltre una cappella dedicata alla Vergine col Beato Torello e S. Francesco d'Assisi di cui rimane una splendida tela del pittore reggiano A. Chierici (6). La cappella è stata eretta nel 1682 dal Conte Pio Torello per concessione del Pontefice Innocenzo XI (7).

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Altre Informazioni

Bibliografia
(1)Gualtieri, 16; (2) SIMONAZZI, ZINI, SECCHI, 39; (3) SIMONAZZI, ZINI, SECCHI, 40; (4)ADANI, FOSCHI, VENTURI 1982, II, 11_111; (5)NOBILI Ville e giardini della campagna reggiana, inBARICCHI 1989, 92-108; (6) SIMONAZZI, ZINI, SECCHI, 40; (7) MORI, Gualtieri, 129.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 IV SE