Nella località si sono rinvenute tombe di epoca romana(1). Nel 1212 Maladobato vende ad Obizzo Fieschi, Vescovo di Parma "duas partes medietates castri Castrigualteris, Prandorum et Dugonis et Turris et domorum et casamentorum" (2). La "Capelle de S. Thomaso que est in castro de Castro Gualterio et est sub cappella S. Andrea" dipendeva a sua volta dalla Pieve di Saliceto come ricordato nelle Decime del 1230 (3). La Chiesa di S. Tommaso è ancora nominata in una Carta del 1338 (4). Il complesso del castello e della Chiesa figurano demoliti nel 1571 (5). Era situato all'angolo sud-ovest dell'incrocio tra la via Artona e la strada di Pieve, ove ancora attualmente è visibile un campo leggermente sopraelevato. Attualmente è notabile un complesso rurale a corpi separati costituito dal civile, disposto a settentrione, articolato su due livelli a pianta rettangolare con copertura a quattro falde ed il rustico caratterizzato da una struttura ad elementi giustapposti. Si segnala anche un edificio rurale ad elementi giustapposti in linea con porta morta a sesto ribassato. La copertura è a due falde a colmi differenziati. Il civile su tre livelli, ad est, mostra luci regolari simmetricamente distribuite.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) Gualtieri 1980, 16; (2) TIRABOSCHI 1824-25, I, 364; (3)RDI 1933, 341-349; (4)TIRABOSCHI, op. cit. (5)SIMONAZZI, ZINI, SECCHI 1968, 9.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 IV SE