Il monumento è in granito e consta di epigrafe e di dieci nominativi in rilievo accompagnati dalle fotoceramiche dei caduti. Uno dei caduti è anonimo e non presenta fotografia, tuttavia grazie a recenti verifiche è stato possibile riuscire a risalire all'identità del giovane ignoto che risulterebbe essere Rino Maccari di Sant'Ilario d'Enza. Nell'immediato dopoguerra, nel luogo in cui oggi è ubicato un solo monumento, su entrambi i lati della via Emilia vennero collocati due cippi con relativi nominativi e fotografie dei caduti. Nel 1994 è stata realizzata la nuova opera. Commissionata dalle sezioni Anpi di Cavriago e Villa Cella, l'opera è stata realizzata dal partigiano, impresario edile, Marino Montanari. L'area di sedime sulla quale sorge la nuova opera è stata concessa dal parroco di Roncina, don Ennio IvIunari. 11 progetto è stato ideato da Luigi Galaverni con la consulenza tecnica dell'ingegnere William Gorini.

Iscrizione

«PRELEVATI DALLE CARCERI/ DA SBIRRI NAZI-FASCISTI/ E FUCI LATI IL 28 • I • 1945/ FERNANDO CESARI DI ANNI 24/ RENATO FORMENTINI DI ANNI 50/ DELLA GIOVANNI GOVI DI ANNI 34/ SOCRATE PATERLINI DI ANNI 34/ EMORE PRANDI DI ANNI 23/ ERNESTO RIGATTIERI DI ANNI 57/ NELLO SARTI DI ANNI 40/ VINCENZO TERENZ1ANI DI ANNI 20/ GIUSEPPE VIOLI DI ANNI 28/ IGNOTO GIOVANE»

Immagini