Il mulino, probabilmente di antica origine, è censito nella Carta Idrografica d'Italia del 1888 (1); era alimentato dalle acque del canale di Bibbiano fatto scavare verso la metà del secolo XIV da Albertino e Gabriotto Canossa. Già dei Gabbi e dei Del Monte, è ora in proprietà della famiglia Ferrarini. Ha cessato ogni attività da circa 20 anni. Non si esclude che gli antichi meccanismi fossero costituiti da ruote verticali esterne all'edificio sostituite in seguito da una turbina azionata da un motore a scoppio. Vi si trovavano tre coppie di macine di cui rimane un esemplare ai margini della strada.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1)C. I. I. 1888, 152.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 III SO