La villa Scaruffi costituisce l'elemento emergente della località. Dalle caratteristiche strutturali dei sotterranei ne è possibile attribuire l'impianto originario probabilmente al XIV secolo. La forma massiccia e quadrata arroccata sui pendii alla sinistra del rio di Cavriago, ne evidenzia la funzione difensiva testimoniata ancora dal toponimo di "Castellina". Nel XVI secolo furono intrapresi radicali restauri ad opera dei Conti Scaruffi. Di notevole fattura, all'interno, sono gli affreschi con stemmi gentilizi, cartigli, motivi floreali e raffaellesche. Numerosi elementi concorrono ad individuare l'autore dei dipinti nella persona di Orazio Perucci (1584- 1624) (1). L'edificio sviluppa un volume compatto articolato su due livelli e sottotetto con copertura a quattro falde (2). Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite. Al piano nobile sui due prospetti di levante e ponente sono inseriti due balconi. Non è escluso che alla villa fosse annesso un tempo l'oratorio di S. Francesco, dipendente dalla Chiesa di S. Nicolò ed edificato dal Conte Girolamo Scaruffi (3). L'insediamento agricolo del Roncaglio si articola a sud della villa, che ne costituiva il centro economico e sociale. Le unità edilizie si dispongono linearmente lungo la strada; vi si riscontrano diverse tipologie rurali tra cui un interessante complesso a corte.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1)FRANCHI 1987, 47; (2)CAVRIAGO 1980, 124; (3)SCURANI 1895, III, 285.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 III SO