Il borgo occupa i pendii meridionali a valle della Pietra di Bismantova. Gli edifici sono stati innalzati in corrispondenza di una zolla arenacea, che in parte sovrasta l'abitato riparandolo anche dai venti dominanti occidentali. Territorialmente era soggetta, ancora agli inizi del XV secolo, dal castello di Bondolo. Troviamo infatti questa località tra quelle soggette a tale centro nella investitura concessa nel 1404 dagli Estensi ai da Bismantova (1). Nel XVII secolo dipendeva direttamente dalla Comunità Castelnovese, costituendone con Gottano, Gazzolo, Acquabona, Campolungo e Bismantova una delle sei ville rurali (2). Alla fine del XVIII secolo contava 103 abitanti e 190 alla metà del secolo successivo (3). Il nucleo attuale conserva un ampio fabbricato che, benchè fortemente rimaneggiato, era probabilmente in origine una "casa a torre". A monte del piccolo borgo si innalza la chiesa dedicata a S. Apollinare. Il fabbricato occupa una linea di costa di elevato interesse paesaggistico da cui si spazia su gran parte del territorio circostante. La chiesa di S. Apollinare è nota dal 1229. Dipendente dalla pieve di Castelnovo nè Monti, nel 1664 era antica e orientata in senso est-ovest ed in buone condizioni generali unica navata e con tre altari (4). Attualmente il fabbricato non mostra particolari architettonici di rilievo. La facciata, in pietra a vista con conci d'angolo alternati, mostra un recente portale con arco a botte; il tetto è a due spioventi cui è adiacente il tozzo campanile ad ampia cella campanaria.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) TIRABOSCHI 1824-1825, I, 232; (2) Archivio di Stato di Modena, Rettori, Castelnovo nè Monti; (3) RICCI 1788, 107; (4) SACCANI 1926, 235.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 II SE