Località prossima alla confluenza tra il rio Acquamarcia ed il rio Budiolo, a sud-est del borgo di Rossano. Narra Donizzone che nel 1030 circa Bonifacio di Canossa, per onorare la morte del fratello Corrado, donò la corte di Cagnola al Monastero di S. Apollonio di Canossa (1). Se dunque "in temporalibus" dipendeva dall'ente ecclesiastico Canusihno, "in spiritualibus" venne assogettata nel 1112 alla pieve di Campiliola (2), salvo poi essere cappella ancora sotto Canossa nel 1116 (3). Dal secolo XIII ritornò sotto Campiliola, di cui risultava figliana con Castelnuovo nel 1302 e 1318 (4). Nel 1630 è compresa tra i borghi di Castelnuovo con quattro estimati e tre case. Alla fine del XVIII secolo comprendeva 318 abitanti (5). La tradizione vuole che la chiesa dedicata a S. Prospero fosse una di quelle fatte costruire dalla Contessa Matilde. Nel XV secolo figura unita a Ginepreto e Groppo e nel XVII secolo a Frascaro. Fu rifabbricata verso il 1700 circa e di nuovo ricostruita nel 1828 con l'aggiunta dell'impianto matildico. Nel 1964 alcuni lavori hanno permesso il recupero di larghi frammenti del testo originario. Tra questi due tratti, scolpiti a "foglia" e ad "onda", il residuo di muro a settentrione con la porticina laterale, oltre a peducci d'archetto pensili (7). Nel fianco meridionale dell'edificio religioso appare una sequenza di una antica muratura ad "opus quadratum" con stretta finestrella a sguancio; è quanto probabilmente rimane della antica chiesa medievale.

Immagini

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) MURATORI 1726, I, 579; (2) TACOLI 1748, II, 267; (3) DREI 1950, III, , N° 42; (4) RDI 1933, 296-310, (5) RICCI 1788, 26; (6) SCURANI 1895, III, 36; (7) ARTIOLI 1978, 170.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 II NE