Nel corso di opere di scasso ad est dell'abitato sono venute alla luce diverse sepolture a cassa lapidea contenenti inumati privi di corredo, attribuite al periodo alto-medievale. Il "Comune de Crovella" giurò fedeltà al comune di Reggio nel 1218; in quell'anno risultava essere "in terris de curia Carpineti" (1). Nel 1240 in "Corvea" possedeva beni il monastero di Marola (2). Il comunello rurale fu in seguito legato al castello ed al feudo di Giandeto, troviamo infatti la villa nominata nell'elenco delle località dipendenti dal castello nell'atto del 1373 in cui Bernabò Visconti riconobbe beni a Guido Savina Fogliani (3). Il borgo di eccezionale interesse si articola in un complesso a corte dominato da due massicce case a torre impostate a scarpa sulla base rocciosa. La struttura è in pietra con paramento ad "opus incertum" ed angolari rifiniti. Gli edifici sono conclusi da un coperto a due falde in coppi. Sono riconoscibili piccole aperture mensolate e finestrelle di colombaia, due finestre ad arco a tutto sesto in laterizio sul prospetto est ora tamponate, ed una finestrella con architrave monolitico triangolare. Le tipologie sono probabilmente del XV secolo; a questo periodo è anche riferibile un interessante affresco in nicchia raffigurante la Madonna con il Bambino posto sul prospetto nord. Sull'aia antistante la corte è visibile un antico rustico con portico a tre luci architravate recanti diversi conci finemente scolpiti.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) GATTA 1944-1963, I, 106; (2) TIRABOSCHI 1824- 1825, I, 232; (3) TIRABOSCHI 1824-1825, I, 346.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 86 III NO