Un "prato di Carpineto" è nominato in una memoria del 957 (1). La località doveva poi identificarsi con la corte canossana donata nel 1071 da Beatrice all'Abbazia di Frassinoro (2) mentre nel 1092 è siglato un "Actum Carpineta" in un documento di Matilde di Canossa in favore del Monastero di S. Benedetto (3). Nel 1218 Carpineti con 52 uomini presta il giuramento di fedeltà al Comune di Reggio (4). Il borgo dovette seguire anticamente le vicende del castello. Passò quindi ai Salinguerra ed ai Fogliani, investitene dal Papa nel 1254 e dall'Imperatore Federico III nel 1320 (5). Fu poi assoggettata dagli Estensi agli inizi del XV secolo (6). All'inizio del XVII secolo era feudo del Marchese Alfonso Fontanelli, in seguito fu del Marchese Cesare Molza e nel 1711 del Conte Giannini, inviato del Duca Rinaldo alla corte di Vienna (7). Alla fine del XVIII secolo era feudo della casa Valdrighi contando 134 abitanti nella villa e 836 nella contea, vi si trovava inoltre la sede del Pretorio e vi si teneva un mercato il mercoledì (8). Tra le tipologie architettoniche dell'abitato si evidenziano gli edifici circostanti la piazzetta della sede municipale ed in particolare il palazzo Amorotti. Anche se ristrutturato rileva ancora parte delle caratteristiche originarie con un volume articolato ad una torre cinquecentesca. La Visita Picenardi del 1709 vi riscontra già esistente un oratorio dedicato a S. Filippo Neri di patronato della stessa famiglia (9).

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Altre Informazioni

Bibliografia
(1) TIRABOSCHI 1824-1825, I, 133; (2) ROMBALDI 1976, 81; (3) TIRABOSCHI 1824-1825, I, 133; (4) ROMBALDI 1976, 127; (5) ROMBALDI 1976, 137-139; (6) ROMBALDI 1976, 147; (7) TIRABOSCHI, op. cit. ; (8) RICCI 1788, 38; (9) Visita 1707, III, 388.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 86 III NO