Nel catasto di Maria Luigia del 1821 è indicato con il termine di "Cianello" mentre la denominazione "Vico" è riferita al nucleo di case situato oltre il rio omonimo, verso S. Polo d'Enza. Il borgo conserva in parte la struttura urbanistica originaria pur nella alterazione continua dei caratteri ambientali. In particolare presenta un interessante rustico con torre colombaia secentesca della famiglia Giovannini. La torretta è molto sobria, con struttura in pietra e copertura a quattro falde; vi si riscontrano un breve cordolo di colombaia ed un soffittino di gronda in laterizio con motivi lineari ed a dente di sega. Nel complesso della abitazione sono pure visibili due feritoie per avvistamento. Dalla lettura del catasto del 1821 figura una ampia ala di fabbricato a sud racchiudente un cortile interno. Del vecchio impianto rimangono pochi ruderi ed una pietra siglata "FE. A. D. I... ". Fin dalla fine del secolo XVII un oratorio dedicato a S. Antonio affiancava l'abitazione (1); successivamente demolito è stato ricostruito ad alcuni metri di distanza e "restaurato" nel sec. XX, dopo avere subito danni dagli eventi bellici. Nell'abitato è presente un'altra struttura a torre, in pietra, con copertura a due falde e tracce dei posatoi di colombaia.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) SCURANI 1895, II, 541.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 I NE