Villa situata sulla destra del torrente Tassobbio presso la fonte dell'Enza. Il luogo è forse quel "Complanum" in cui Ragimberga donò nel 1080 dei beni al Monastero di S. Prospero di Reggio insieme alla sua parte di una cappella che vi si trovava dedicata a S. Antonio (1). è ricordato ancora in una carta del Monastero di Marola dell'anno 1149 (2). Nel 1230 la "Cappella de Complano" dipendeva dalla pieve di Bazzano, ed era compresa nella diocesi di Parma (3). Fu feudo della casa Pepoli di Bologna e vi risiedeva una dogana per il confine estense. Il Molossi ne indica una popolazione di 54 abitanti (4). Vi si trovava un antico mulino, ora ristrutturato a residenza, del quale rimangono alcune macine interrate sotto il portico. L'opificio è già segnato nella cartografia storica agli inizi del sec. XIX. Nell'abitato è osservabile un interessante complesso rustico, in parte alterato, con un caratteristico loggiato; nel catasto di Maria Luigia del 1821 è indicata come "Casa Corradi". Il borgo è in gran parte di fattura ottocentesca e novecentesca: vi rimane, molto rimaneggiata, una torretta di probabile fattura secentesca, a pianta quadrata con coperto a quattro falde in coppi.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) MURATORI 1733-1737, I, 392; (2) TIRABOSCHI 1824-1825, I, 99; (3) R. D. I. 1933, 343; (4) MOLOSSI 1832-1834, 107.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 85 I SE