Il Mulino prende il nome dal suo originario proprietario, l'ebreo Emanuel Moisè Cases, come risulta dalla Capitolazione del 1697 tra lo stesso e la Comunità Generale di Brescello in cui si conviene che escavazione e manutenzione del canale in quel tratto spettino al proprietario (1). Il canale della giurisdizione di Brescello che serve a tale mulino si forma ai confini con Poviglio dal Canale Valle e da quello di S. Sisto, che unendosi danno vita al Canalazzo di Brescello (2). Questi tre canali appartengono alla bonificazione Bentivoglio e furono realizzati durante i lavori per la costruzione della Gran Botte, per servire ai mulini e alle irrigazioni (3). Nel 1703 durante l'assedio di Brescello ad opera delle truppe franco-ispane, il mulino è occupato per togliere ogni possibilità di approvvigionamento agli assediati (5). Il Comune di Brescello fa costruire nel 1803 un ponte in cotto sul canale del mulino che da Brescello conduce alle Ghiarole, alla Barchetta, ai Mezzani ed a Colorno (6). Gli impianti dell'antico mulino sono stati completamente disattivati e l'edificio recentemente ristrutturato.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) BOLOGNINI 1892, 60; (2) BOLOGNINI 1892, 60; (3) BOLOGNINI 1892, 52; (4) BOLOGNINI 1892, 60; (5) MORI 1956, 179; (6) MORI 1956, 214.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 IV SO