Il nome sembra derivare dalla presenza di ghiaia nelle campagne, alla confluenza dell'Enza nel Po, portata a valle dall'Appennino dalle acque del torrente. Villa Ghiarole dopo i due tagli dell'Enza si sviluppa principalmente nella seconda metà del secolo XVIII. Nella località è notabile il Santuario della Beata Vergine di Caravaggio. E' stato fatto costruire nel luogo in cui un signore veneziano, ai tempi in cui Brescello, nel 1400, era dominio della Serenissima di S. Marco, aveva fatto erigere una cappella. Nel 1700, allargata ed abbellita, diventa un oratorio. Si pensa nel 1750 di trasformarlo in Parrocchia visto che possiede tre biolche di terreno ma tale proprietà è alienata e convertita in rendita nel 1876. Nel 1846 viene deliberata la costruzione del campanile dell'oratorio e si inizia a dipingere l'interno a damaschi e a decorarla con stucco o scagliola nelle lesene e nei rosoni della volta. Nel 1870 passa in amministrazione alla Fabbriceria Parrocchiale di Brescello; nel 1952 viene restaurata (1). Presenta un semplice fronte a capanna riquadrato da lesene, con frontespizio superiore, portale architravato e lunetta superiore.

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) MORI 1956, 215.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 74 IV SO