Nella località nel X secolo il Castello di Montericco era possesso del Vescovo di Reggio. Nel 1243 figura occupato dai Fogliani (2). Passò successivamente ai Manfredi che ne furono investiti nel 1367. In tal periodo il castello comprendeva le ville di Caselle, Casematte, Borzano, Strada Corticelle, Razzola e Poiano (3). Nel 1618 Conte Paolo Manfredi lo vendette parte al Cardinale Domenico Toschi e parte al Conte Francesco Vezzani. Al feudo Toschi dipendevano metà della villa di Fogliano, Borzano ed il Querciolese mentre al feudo Vezzani era soggetta la parte verso villa Canali (4). Il castello rimase alla famiglia Toschi fino al 1901 quando la Contessa Matilde Cagliari, vedova del Conte Antonio Toschi, vendette l'immobile ai Conti Rinaldo e Giulia del fu Conte Francesco Casoli con rogito del Notaio Rubertelli del 2. 1. 1901 (5). In seguito fu proprietà degli Arduini, dei Gallinari ed ora dei Bertani. La struttura del castello è riferibile alla fine del XIV secolo. Nel 1927 fu restaurato sotto la direzione dell'Ing. Otello Siliprandi (6). Il complesso sviluppa una pianta irregolare con una torre merlata provvista di piombatoi nell'angolo di nord-ovest. L'accesso avviene attraverso una scala di pietra. La sala di ingresso è ampia e alta con soffitto a cassettoni; conserva una botola ferrata che porta ad un sotterraneo adibito a prigioni. Diversi sono gli ambienti con volta a botte. La vasta sala superiore è illuminata da quattro grandi finestre, vi è visibile il monumentale camino con cappa di scagliola ornata di stemmi ed un soffitto a cassettoni (7). Rimangono pure frammenti di fregio del XVII secolo (8). Nel XV secolo vi è segnalata l'esistenza di una cappella (9). Alla fine del XVIII secolo Montericco comprendeva 488 abitanti (10). Con la restaurazione la villa entrò a far parte del Comune di Scandiano e nel 1859 di Albinea (11).

Altre Informazioni

Bibliografia
(1) C. A. AL 1984, 29; (2) VINCETTI 1959, 70; (3) CORRADINI 1979, 1; (4) SCURANI 1895, II, 20; (5)SILIPRANDI s. d. , 1; (6) BERTOLANI 1971, 129; (7)BERTOLANI 1971, op. cit. ; (8) VINCETTI 1959, op. cit. ; (9) SILIPRANDI s. d. , op. cit. ; (10) RICCI 1788, 170; (11) SCURANI 1895, op. cit.
Riferimento cartografico IGM
IGM F 86 IV NE